COTEC - FONDAZIONE PER LA COOPERAZIONE TECNOLOGICA
La Fondazione
COTEC nasce in Spagna nel 1990 per iniziativa del re Juan Carlos, con lo scopo di stimolare il trasferimento di tecnologia all’industria. Durante i suoi 15 anni di esistenza, il Cotec ha sviluppato la propria missione elaborando successivi piani strategici, avendo a mente un grande obiettivo: la promozione della cultura tecnologica e la campagna di sensibilizzazione per l’innovazione. Nel COTEC spagnolo figurano i maggiori gruppi imprenditoriali spagnoli tra cui Iberdrola, Iberia, Ono, Telefónica, Union Fenosa, Grupo Leche Pascual, MercaMadrid ed Indra.
In occasione della visita in Spagna del Signor Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel 1999, il Re Juan Carlos sollecita la creazione in Italia di una Fondazione “sorella” della COTEC spagnola, trovando nella controparte italiana disponibiltà ed interesse.
La Fondazione
COTEC italiana è stata costituita nel 2001, e nel mese di luglio del 2002 a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio e del Re di Spagna, è stato firmato l’Accordo di Collaborazione tra la Fondazione COTEC italiana e l’omologa spagnola. Venne nominato Presidente della Fondazione l’allora Ministro Giuliano Urbani e Direttore Generale e Consigliere Delegato il Prof. Riccardo Viale. Nella COTEC italiana figurano i maggiori gruppi imprenditoriali italiani fra cui: ENI, FIAT, Assicurazioni Generali, Mediaset, Mediolanum, Unicredito, Banca Intesa BCI, Telecom, Pirelli, ENEA, CNR, ENEL, Fincantieri.
L’avvio ufficiale delle attività del
COTEC portoghese ha avuto luogo il 30 aprile 2003, in occasione della firma del Protocollo di collaborazione delle fondazioni COTEC italiana, spagnola e portoghese.
Il principale progetto di collaborazione trilaterale è l’impegno congiunto per lo “sviluppo di uno Spazio europeo per la Ricerca efficace” attraverso una proiezione europea della fondazione COTEC. L’azione a livello europeo , inquadrata negli obiettivi della Strategia di Lisbona, intende coinvolgere le Regioni e gli Enti territoriali in qualità di attori principali per la realizzazione di programmi di ricerca e sviluppo tecnologico.
La promozione congiunta delle politiche dell’innovazione mira ad acquisire un peso maggiore relativamente all’accesso alle risorse europee, ed a colmare il dislivello che nell’area della promozione tecnologica penalizza i tre Paesi rispetto all’Europa del Nord.
Punto di arrivo del coordinamento sarebbe, per le tre COTEC, l’elaborazione di un documento comune in materia di promozione di ricerca e innovazione dei Governi dei rispettivi Paesi, da presentare in ambito comunitario.
È in questa prospettiva che va concepita la riunione di Madrid del febbraio 2006, II Riunione del COTEC Europa, comitato per l’innovazione tecnologica cui hanno partecipato Italia, Spagna, e Portogallo per accelerare l’avvicinamento del mondo delle imprese al sapere tecnologico.
Alla presenza di S.M. il Re di Spagna Juan Carlos I, del Presidente della Repubblica italiana Ciampi, e del Presidente della Repubblica Portoghese Sampaio, oltre duecento tra scienziati, uomini di impresa e di governo hanno discusso su come favorire l’applicazione della ricerca tecnologico-industriale al tessuto produttivo, specialmente a quello delle piccole e medie imprese.
Nel suo intervento il Presidente Ciampi ha sottolineato come l’Europa rappresenti l’alveo ideale nel quale sviluppare tali politiche.