mappa   contatti        

IL SETTORE AGROALIMENTARE SPAGNOLO

1. IL TERRITORIO

La particolare configurazione orografica della Spagna, unita alla sua condizione peninsulare e alla sua posizione geografica esposta all’influenza atlantico-cantabrica e mediterranea, ha dato vita ad una rilevante diversità di agroclimi. Si possono classificare tre ambiti agroecologici: atlantico-umido, con eccedenza annuale di umidità; il mediterraneo secco, con deficit annuale di umidità ed estate molto secca; il semiarido, con un numero di mesi aridi pari o superiore alla metà dell’anno.


2. LA PRODUZIONE AGRICOLA

Sono 18.3 milioni gli ettari di suolo coltivato in Spagna, equivalenti al 36% del territorio nazionale. Le coltivazioni vanno da specie proprie del clima temperato, fino a specie tropicali (kiwi, banano, ananas, papaia, litchi, ecc) passando attraverso coltivazioni tipiche mediterranee (vigneto, olivo, agrumi, ortaggi, ecc). La produzione ortofrutticola copre quasi la metà della produzione agricola spagnola, con una gran diversità di prodotti, (patata, asparago, pomodoro, fragola, cetriolo, aglio, carota, melone, cipolla, carciofo, alberi da frutta ecc.) molti dei quali sono rilevanti per le esportazioni.
In Spagna sono presenti più di 90 marchi DOP e IGP per prodotti agroalimentari, una sessantina  per il vino e una decina per bevande alcoliche. Sono, invece, 3 i prodotti che vantano il marchio ETG (Especialidad Tradicional Garantizada): prosciutto locale (jamón serrano), latte di cascina (leche de granja) e dolci di marzapane (panellets).
La Spagna si è convertita in una potenza mondiale nella coltivazione transgenica. La superficie coltivata con mais modificato geneticamente Bt è cresciuta notevolmente negli ultimi anni. E’ l’unico paese dell’Unione Europea ad avere terre seminate con sementi modificate geneticamente per fini commerciali.

Visione Dati Settore:
http://kogi.udea.edu.co/plan2006-2016/Plan%20de%20Desarrollo%20publicado.doc


3. L’ALLEVAMENTO E L’INDUSTRIA FARINACEA

In Spagna esistono circa 21 milioni di ettari dove si allevano diverse specie pastorali. L'allevamento nei suoi sotto-settori (industria della carne, casearia e alimentazione animale) incide in maniera significativa sul PIL nazionale, in special modo nel settore primario. A parte l’allevamento, i settori più importanti nell’industria agroalimentare spagnola sono la panetteria e i biscotti, le conserve vegetali, il settore oleario e il vinicolo.

Aree Geografiche
 Produzione Agroalimentare
 Meseta
 Cereali, Patate, Barbabietole
 Sud
Olivo, Ortaggi, Pascolo invernale, Suino estensivo
Valle dell'Ebro
Vigna, Ortofrutta, Suino intensivo
Versante Cantabrico
Latte, Foreste, Allevamento estensivo
Levante
Agrumi, Frutti secchi, Ovino, Caprino
  

4. L’INDUSTRIA AGROALIMENTARE

L’industria agroalimentare è la più importante componente del settore primario. Il valore del fatturato totale dell'industria agroalimentare è superiore ai  70.000 mln/€.
Le imprese presenti nell’industria alimentare spagnola sono più di 30.000, la struttura del settore è caratterizzata da un elevato livello di automazione, la percentuale di imprese con 50 addetti o più, non raggiunge il 5%. L’industria alimentare ha un ruolo importante nell’insieme del settore industriale spagnolo.
Per ulteriori informazioni vedere il sito internet:
 
http://www.mapa.es/es/alimentacion/pags/Industria/CuadernosIA/industria.htm  

L’industria agroalimentare è essenzialmente rurale: il 52% degli stabilimenti industriali si trova in comuni con meno di 10.000 abitanti e un 37%, in comuni con meno di 5.000 abitanti.


5. LE PRINCIPALI ISTITUZIONI CENTRALI

Le istituzioni spagnole coinvolte direttamente nella gestione del settore agricolo nazionale sono: Ministerio de Medio Ambiente y Medio Rural y Marino (http://www.marm.es/)

La Secretaría General de Agricoltura, pianifica ed elabora, nelle materie di sua competenza, la normativa statale, la cooperazione con le comunità autonome e il coordinamento tra gli organi collegiali facenti parte del settore agricolo e di sviluppo. Esercita le funzioni attribuite al Ministero nelle materie di: produzione agricola, mercati agricoli e allevamento, sanità animale e vegetale, irrigazione, industria e mercati alimentari, partecipa alla politica di ricerca agraria e alimentare.

La Subsecretaría de la Pesca, assiste il Ministro nelle attività di: controllo del dipartimento, preparazione delle conferenze settoriali, direzione dei progetti ministeriali, mantenimento delle relazioni tra le organizzazioni professionali e altre entità del settore agrario, alimentare e ittico. Si occupa dei rapporti tra il dipartimento e le comunità autonome, promuove e sviluppa le funzioni di cooperazione e relazioni internazionali, gestisce l’area economica e patrimoniale del ministero. (http://www.mapa.es/es/pesca/infopesca.htm)   

Ministerio de Economia y Hacienda (www.minhac.es/Minhac/Home.htm).
Tra le varie funzioni svolte da tale Ministero le più rilevanti per il settore agroalimentare sono: la protezione della concorrenza, i finanziamenti internazionali, lo studio degli indicatori economici, la gestione dei fondi dell’Unione Europea, i finanziamenti territoriali.

Agencia Española de Seguridad Alimentaria (http://www.aesa.msc.es/).
E’ un organismo autonomo iscritto nel Ministero della Salute e Consumo, che ha come compito quello di garantire il più elevato grado di sicurezza alimentare e promuovere la salute del cittadino, riducendo i rischi di malattie trasmesse o veicolate dagli alimenti, garantendo l’efficacia dei sistemi di controllo alimentari e favorendo l’aumento del consumo di alimenti sani.

Instituto Nacional de Investigación y Tecnología Agraria y Alimentaria (http://www.inia.es/inia/).
E’ un Organismo pubblico di ricerca che si occupa della ricerca, sviluppo e innovazione nel campo dell’agricoltura, alimentazione, foresta e ambiente sociale.


6. LE COMUNITÀ AUTONOME

Le Comunità autonome sono state costituite sulla base del Titolo VIII della Costituzione del 1978.
Importanti competenze spettano alle Comunità autonome nei campi della pianificazione del territorio, dello sviluppo economico, dell'agricoltura, dell'ambiente e della cultura. In tutte le materie che non sono di competenza esclusiva dello Stato centrale, le Comunità Autonome, in base al proprio statuto, esercitano le funzioni legislative ed esecutive. Le leggi delle varie Comunità hanno la stessa categoria di quelle statali, ed ogni conflitto tra le une e le altre dovrà essere risolto dalla Corte Costituzionale.
Nel settore agrario tali competenze sono presenti nei seguenti ambiti: riforma e sviluppo agrario, amministrazioni locali, agricoltura, trasporto, pesca, allevamento, protezione della fauna e flora, centri nazionali di selezione e riproduzione animale, laboratori agrari e sanitari, sementi e piante, difesa contro frodi e qualità alimentare, trasformazione agroalimentare, gestione del fondo di garanzia agraria (FEGA), denominazione di origine, pesca in acque interne, frutti di mare e acquicoltura, immersioni professionali, formazione nautica, partecipazione alla attività delle Camere Agrarie, viticoltura ed enologia, estensione e capacità dei terreni coltivabili, industrie e commercializzazione dei prodotti agroalimentari.


7. AZIONE COLLETTIVA E ASSOCIATIVISMO

Il panorama associativo può essere classificato in quattro grandi categorie: rivendicative, economiche, corporative e interprofessionali.
  • Le organizzazioni rappresentative (organizzazioni professionali agrarie, associazioni settoriali, federazioni di cooperative). Sono specializzate nella rappresentanza e nella difesa degli interessi agrari (sia degli agricoltori, sia delle cooperative), orientando la loro attività fino alla partecipazione come interlocutori alla formulazione e sviluppo della politica agraria a livello europeo, nazionale e regionale. Le organizzazioni professionali (la cui espressione in Spagna sono i sindacati agrari Asociación Agraria Jóvenes Agricultores (ASAJA), Coordinadora de Organizaciones de Agricultores y Ganaderos (COAG), la Unión de Pequeños Agricultores y Ganaderos (UPA), e le federazioni di cooperative (rappresentate in Spagna dalla Confederación de Cooperativas Agrarias de España – CCAE –, che raggruppa in forma unitaria la maggior parte del cooperativismo agrario spagnolo) sono l’esempio più significativo di queste organizzazioni.
  • Le associazioni di tipo cooperativistico (Cooperative, Società Agrarie di Trasformazione, Organizzazioni e Gruppi di Produttori Agricoli). Sono orientate allo sviluppo di attività correlate con la produzione, la commercializzazione o la prestazione di servizi ai propri associati. La loro importanza sociale si riflette nel fatto che 85% dell’utilizzo agrario è legato al movimento cooperativo (commercializzazione della propria produzione attraverso le cooperative, e acquisizione in forma collettiva degli investimenti che necessitano).
  • Le associazioni corporative:
    • Camere Agrarie, costituite con Real Decreto 1336/1977, sono enti di diritto pubblico, con personalità giuridica propria e struttura democratica. Sono presenti in ogni provincia spagnola ed esercitano il loro potere in base alle disposizioni di legge e solo in quel determinato ambito territoriale. Possono essere organi consultivi dell’Amministrazione pubblica, realizzando ricerche e studi su richiesta della stessa
    • Comunità per l’Irrigazione sono istituzioni millenarie con personalità giuridica propria. Sono raggruppamenti di vari proprietari di zone irrigate, che si uniscono per legge per l’amministrazione autonoma e comune dell’acqua pubblica, senza scopo di lucro. La maggior parte del sistema d’irrigazione spagnolo é raggruppato in queste Comunità, classificate nel 2001 in 7.196 unità.
    • Consigli Regolatori per la Denominazione di Origine con la finalità di garantire la qualità di determinati prodotti, in base al luogo di provenienza o al modo di lavorazione.
  • Le organizzazioni interprofessionali agroalimentari (19 riconosciute). Costituite da organizzazioni rappresentative di imprenditori nella produzione, trasformazione e commercializzazione di un settore o prodotto appartenente al sistema agroalimentare. Alcuni esempi: ASICI (Asociación Interprofesional Del Cerdo Ibérico); OIVPR (Organización Interprofesional Del Vino De Rioja); INTERATÚN (Organización Interprofesional Del Atún); INLAC (Organización Interprofesional Láctea); INTEROVIC (Organización Interprofesional Del Ovino y Caprino De Carne); INCERHPAN (Organización Interprofesional Agroalimentaria De Cereales Panificables y Derivados); ACEITE DE OLIVA ESPAÑOL (Organización Interprofesional Del Aceite De Oliva Español).