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IL SISTEMA BANCARIO SPAGNOLO


Gli attori e la struttura del sistema bancario

Il sistema creditizio spagnolo è composto da banche, casse di risparmio, cooperative di credito, istituti finanziari di credito e dall’Istituto ufficiale di credito (ICO).
 
http://www.ico.es/web/contenidos/home/home.html      

Le prime tre categorie rappresentano il sistema bancario in senso stretto, essendo le uniche in grado di amministrare i depositi della clientela.  
Le entità finanziarie di credito (Efc), invece, si occupano di prestiti e crediti anche al consumo, credito ipotecario e finanziario, factoring, emissione e gestione di carte di credito, concessione di fideiussioni e garanzie bancarie.    
L’Istituto ufficiale di credito (Ico) svolge la funzione di agenzia finanziaria dello Stato. Il suo compito è quello di concedere finanziamenti a tassi vantaggiosi e sostenere il processo di internazionalizzazione delle imprese.    
Tutti gli istituti di credito sono soggetti al controllo della Banca di Spagna, che garantisce il buon funzionamento e la stabilità del sistema finanziario, coordinando la propria attività con quella della Banca Centrale Europea, e gestisce le riserve monetarie ed auree del paese.
     
Le entità di maggior rilievo sono le banche, le casse di risparmio e le cooperative di credito, il cui bilancio totale rappresenta circa il 90%  del bilancio aggregato di tutti gli istituti di credito.    
Le prime sono riunite nell’Associazione Spagnola delle Banche (AEB  http://www.aebanca.es/)  alla quale appartengono tutte le entità bancarie, spagnole e non, che operano sul territorio nazionale; le seconde invece sono riunite nella CECA, la Confederazione Spagnola delle Casse di Risparmio, mentre le cooperative di credito hanno dato vita all’Unione Nazionale delle Cooperative di Credito (UNCC  http://www.unacc.com/
Tali entità differiscono tra loro nella forma giuridica, mentre sono equivalenti sul piano delle possibilità operative e soggette alle stesse norme di supervisione, anche se non allo stesso regime fiscale.        


La distribuzione sul territorio

Dal punto di vista della distribuzione sul territorio nazionale, le tre Regioni in cui la presenza bancaria è più diffusa sono la Catalogna, l’Andalusia e la Regione di Madrid. Nelle prime il numero di filiali di casse di risparmio supera nettamente quello delle banche. Le  banche e casse di risparmio "monopolizzano” sostanzialmente il sistema creditizio sia per il valore degli attivi totali, sia per la gestione e raccolta terzi e per la concessioni di crediti alla clientela.
Per ottenere dai aggiornati trimestralmente prendere visione del sito della Banca di Spagna:

http://www.bde.es/estadis/estadis.htm  


Banche e Casse di Risparmio

La forte esposizione al settore immobiliare spagnolo ha generato forti problemi in seguito al  peggioramento della situazione economica mondiale. Nonostante i pesanti interventi del Governo e della Banca di Spagna, il sistema spagnolo si è dimostrato relativamente forte  grazie ad un buon controllo della Banca di Spagna


Le banche

Le banche spagnole dispongono piú di  130 istituti, con una rete totale di  circa 14.000 filiali ed un organico di oltre 110.000 addetti.
Il sostegno all’industria nazionale è da sempre un tratto dominante della politica bancaria spagnola, che ha partecipato attivamente nel finanziamento dell’economia nazionale. Negli ultimi anni però gli istituti bancari si dimostrano maggiormente interessati agli investimenti esteri che non a quelli nazionali, dove invece si concentrano le casse di risparmio. L’America Latina rimane comunque l’area favorita dagli investimenti spagnoli, il gruppo Santander e la BBVA sono i primi sul territorio latinoamericano. I principali settori di interesse per quanto riguarda le partecipazioni industriali sono: energia, telecomunicazioni e trasporti.


Le casse di risparmio     

Le casse di risparmio sono istituti di credito, con libertà ed equivalenza operativa completa rispetto alle altre entità che integrano il sistema creditizio. Sono costituite come fondazioni di carattere privato che combinano due funzioni principali: una finanziaria e l’altra sociale.
Come istituti finanziari, le casse gestiscono più della metà delle risorse proprie di famiglie ed imprese spagnole e primeggiano nell’attività creditizia del sistema finanziario, specialmente per quanto riguarda il credito ipotecario. Il lato sociale della loro attività è invece prevalentemente rivolto a combattere l’esclusione sociale, sostenendo lo sviluppo economico ed il progresso sociale nelle rispettive Regioni di origine.
Per natura giuridica, essendo fondazioni private di utilità sociale, le  casse di risparmio non possono destinare i propri ricavi ad interessi privati. Tuttavia, la loro gestione deve garantire una quota di surplus, che dovrà essere dedicata in parte al pagamento delle imposte, ed in parte al mantenimento delle riserve necessarie a rafforzare la capitalizzazione ed a garantire la solvenza. Il resto dei ricavi è destinato agli investimenti di natura sociale.
Nel governo delle casse di risparmio esiste una presenza politica abbastanza rilevante, consistente nella rappresentanza delle istituzioni locali e regionali. Recenti modifiche normative hanno fissato un limite del 50% dei membri a tale rappresentanza politica negli organi direttivi.
Quella della presenza politica è una questione delicata e piuttosto dibattuta, che incide sia sulle possibilità di ampliamento e fusione dei singoli istituti finanziari, sia sulle decisioni interne alle casse di risparmio e alle imprese di cui sono azioniste.
Il Governatore della Banca di Spagna, ha, inoltre, più volte criticato la presenza di dirigenti delle banche o delle casse di risparmio all’interno degli organismi esecutivi delle imprese di cui esse sono azioniste.

Relativamente alla crisi economica attuale, giova ricordare che nei primi mesi del 2009 il Governo, per tramite della Banca di Spagna, è dovuto  intervenire  pesantemente per evitare il fallimento della Cassa di Risparmio di Castiglia La Mancha.

Per ulteriori approfondimenti consulate i seguenti siti internet:

http://www.bde.es/  
http://www.meh.es/es-ES/Paginas/Home.aspx  
http://www.la-moncloa.es/Presidente/Biografia/default.htm
http://www.plane.gob.es/