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IL SETTORE TESSILE-ABBIGLIAMENTO SPAGNOLO


Il settore tessile-abbigliamento occupa un ruolo importante all’interno della struttura industriale spagnola. La Spagna è il quinto produttore comunitario, dietro Italia, Germania, Regno Unito e Francia, con l’8,5% della produzione e il 10% dell’occupazione dell’Unione Europea.

L’industria tessile  

Il settore tessile è composto principalmente da PMI, generalmente di natura familiare e a capitale esclusivamente spagnolo. Il 75% delle imprese ha meno di 5 addetti, mentre le grandi aziende (99 imprese) rappresentano soltanto lo 0,34% del totale. Tale struttura è rimasta sostanzialmente invariata nell’ultima decade, mentre l’evoluzione del settore ha provocato una riduzione delle imprese e dell’occupazione.

L’industria si concentra in Catalogna e nella Comunità Valenziana, quest’ultima specializzata in tessuti per la casa. Nelle due Comunità è ancora insediato il 50% delle imprese, anche se negli ultimi anni il settore della confezione ha diversificato la propria distribuzione geografica, con una maggiore presenza soprattutto in Galizia, Castiglia – La Mancha e Andalusia.

Questo andamento negativo è continuato.
La diminuzione della produzione è dovuta, secondo le associazioni di categoria, soprattutto all’aumento delle importazioni, in particolare dalla Cina, che hanno indotto numerosi imprenditori a delocalizzare.
Non sono disponibili dati attendibili sulla delocalizzazione della produzione tessile spagnola, tuttavia alcuni esponenti del settore hanno confermato che circa il 40% della confezione e della maglieria spagnola si produce fuori delle frontiere nazionali.  

Per ulteriori informazioni consultare il sito internet:

http://www.ine.es/inebmenu/mnu_industria.htm 


Commercio estero  

La bilancia commerciale spagnola è da anni in deficit. Il tessile – abbigliamento ha gradualmente perso importanza sui mercati esteri. Il saldo commerciale è in deficit dal 1999.
Tra le cause si indicano:
  • maggiore aggressività dei prodotti asiatici con costi molto bassi.
  • scarsa crescita della domanda dei grandi paesi dell’UE (Germania, Francia e Italia in particolare). Il 65% delle esportazioni spagnole si dirige al mercato europeo; 
  • rivalutazione dell’euro nei confronti del dollaro e delle monete asiatiche;
  • costante differenziale dell’inflazione spagnola rispetto all’UE, fattore che diminuisce la competitività esterna;
Nonostante la situazione in cui versa la Spagna in questo settore non sia favorevole, occorre, però, sottolineare una crescita del deficit commerciale a ritmi più lenti rispetto agli anni passati.        

Le esportazioni spagnole, peraltro, sono aumentate progressivamente.
Il rinnovamento del settore ha prodotto una diminuzione del parco industriale, ma parte di chi ha “resistito” si è dimostrata competitiva. Infatti, secondo i dati del Ministero dell’Industria, le esportazioni negli ultimi 10 anni hanno registrato una crescita media di circa l’8,5% annuo, soprattutto verso l’Europa e il Mediterraneo.  

Per ulteriori informazioni consultare il sito internet:

http://www.ine.es/inebmenu/mnu_comerext.htm  


Associazioni di settore  

Il panorama associativo spagnolo confluisce nel Consejo Intertextil Español (CIE). Il CIE é un organismo di coordinamento, composto dalle 7 associazioni settoriali che lo hanno fondato:  

AEGP: Associazione spagnola della maglieria.
AITPA: Associazione spagnola dell’industria tessile del processo del cotone.
ATEVAL: Associazione spagnola dell’industria tessile delle fibre riciclabili.
FEDECON: Federazione spagnola di imprese dell’abbligliamento.
FITEXLAN: Federazione nazionale dell’industria tessile della lana.
FNAETT: Federazione nazionale di produttori di prodotti finiti, stampati e tinti.
FTS: Federazione tessile della seta.  

A livello internazionale il CIE fa parte delle organizzazioni che rappresentano l’industria tessile -  abbigliamento in Europa, come EURATEX. Inoltre, l’associazione mantiene contatti permanenti con il Ministero di Industria, Turismo e Commercio, e con le Rappresentanze diplomatiche spagnole presso l’UE e il WTO.
 
http://www.consejointertextil.com/
http://www.euratex.org/ 
 

Principali imprese e sfilate spagnole
 
Per molti occorre ormai scegliere tra il tentativo, forse vano, di competere nella produzione di massa a basso costo o scommettere sulla “moda di qualità”. Secondo gli esperti esistono nicchie di mercato che possono ridare un certo ossigeno al settore. Marchi come Inditex e Mango o la società Cortefiel sono riusciti ad affermarsi a livello internazionale.   
Inditex: Inditex è il gruppo spagnolo più internazionalizzato: http://www.inditex.es/es 
Mango: http://www.mango.com/ 
Gruppo Cortefiel: http://www.grupocortefiel.com/ 
El Corte Inglés: http://www.elcorteingles.es/     

Sfilate
 
La Pasarela Cibeles, a Madrid, e la Pasarela Gaudí, a Barcelona, sono gli appuntamenti più importanti per la moda spagnola e stanno ricevendo sempre maggiore eco internazionale.    

Paserela Cibeles : http://www.cibeles.ifema.es/  
Paserela Gaudí:
http://www.moda-barcelona.com/ca/index.asp 


Il problema delle falsificazioni
 
Uno studio sul commercio tessile pone attenzione al mercato dell’abbigliamento contraffatto. Sono richieste delle misure più adeguate, sia nei controlli che nelle misure giudiziarie, per combattere il fenomeno.
 
Per ulteriori informazioni consultare i siti internet:
 
http://www.aitpa.es/ 
http://www.mityc.es/industria/es-ES/Paginas/Index.aspx http://www.fiteqa.ccoo.es/index2.html